Metodo Mc Kenzie

Una soluzione al mal di schieda di origine meccanica

Il mal di schiena, chiamato comunemente lombalgia, colpisce 80 % della popolazione adulta e tende a recidivare con episodi ricorrenti e/o sciatalgici. Robin McKENZIE ha identificato 2 fattori legati allo stile di vita che predispongono alla lombalgia:

  • Frequenza della flessione: la maggior parte delle attività della nostra vita quotidiana e lavorativa infatti portano ad assumere posizioni flesse del rachide
  • Posizione seduta scorretta *: spesso la posizione che si assume è quella rilassata in flessione

La combinazione di questi due fattori predisponenti comporta una perdita di estensione del rachide lombare. Quando siamo in piedi infatti è presente una lordosi naturale che varia da persona a persona; tale lordosi si annulla ogni qual volta ci pieghiamo in avanti o stiamo seduti. Se i movimenti in flessione vengono ripetuti frequentemente o sono mantenuti per periodi di tempo lunghi possono provocare problemi proprio a livello lombare.

In flessione aumenta la pressione intradiscale, i legamenti si affaticano o si allungano troppo subendo stiramenti o danni veri e propri, che sono poi causa di dolore.
La localizzazione del dolore lombare varia da persona a persona. Generalmente durante il primo episodio di lombalgia il dolore si avverte proprio nella zona lombare o più localizzato a destra o sinistra. Durante gli episodi successivi il dolore può estendersi al gluteo, o lateralmente alla coscia, fino al ginocchio, oppure fino alla caviglia o al piede.

Di solito il dolore lombare è un dolore che si modifica di intensità e localizzazione a seconda dei movimenti e delle posizioni che si assumono.

  • Sedersi correttamente
  • Interrompere la posizione seduta alzandosi ad intervalli regolari

Poche sedie o sedili però forniscono un supporto della colonna lombare adeguato. Per tale motivo McKENZIE ha introdotto dei cuscini lombari indispensabili per le persone che soffrono di mal di schiena. Il cuscino viene posizionato nella zona lombare all’altezza della cintura.

Il mal di schiena non è una malattia da curare ma un disturbo che ogni persona può conoscere e risolvere nella maggior parte dei casi. Il McKENZIE non è un vero e proprio metodo che propone una serie di esercizi per risolvere la lombalgia ma è un approccio meccanico a questo disturbo.

  • La bassa tecnologia perché non utilizza macchinari specifici e perché non sono necessari per la valutazione meccanica esami di Risonanza Magnetica, Elettromiografia o altri
  • La valutazione meccanica che viene fatta dal fisioterapista raccogliendo una attenta anamnesi dei segni e sintomi del paziente e facendo eseguire dei movimenti singoli e ripetuti in flessione o in estensione, giungendo ad una diagnosi meccanica
  • L’autotrattamento come elemento fondamentale per prendere coscienza del proprio disturbo e non dipendere necessariamente dal fisioterapista
  • La progressione di forze durante il trattamento, con sovra pressioni del paziente o del fisioterapista quando necessario
  • La centralizzazione del dolore. Fenomeno nel quale l’intensità del dolore si riduce o scompare distalmente ma rimane, si sposta ed in alcuni casi aumenta prossimamente. Ciò può creare l’impressione che vi sia stato uno spostamento nella localizzazione del dolore da un punto più distale ad uno più prossimale.(Definizione J. O. S. P. T. 1999)
  • La direzione preferenziale. Esiste infatti una direzione di movimento che può determinare una riduzione, abolizione o centralizzazione del dolore

Robin McKENZIE ha classificato tre tipologie di disturbi denominate sindromi come insieme di segni e sintomi che caratterizzano una malattia. Per ogni Sindrome esiste un trattamento diverso, e comunque personalizzato.

  • La sindrome da postura
  • Sindrome da disfunzione
  • La sindrome da deragement

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